domenica 22 febbraio 2026

Dove friggono i ranocchi

1.
S’apre il sipario, arrivano gli attori,
inizia uno spettacolo giocondo,
un benvenuto a voi, dame e signori,
pur detti fanse, già, di tuttimmondo!
Comincia la commedia degli amori
o il dramma impenetrabile e profondo,
comunque è una fortuna per chi assista,
l’entrata in scena del protagonista!

2.
C’è Massimo Valori, è lui l’artista,
un uomo che bollare non saprei:
attore, autore, interprete, regista,
scrittore e vincitore di trofei;
con noi oggi festeggia una conquista
perché egli è nato nel sessantasei,
l’anno dell’alluvione fiorentina,
e in Inghilterra era Pelé, regina!

3.
Passava ogni sua estate fanciullina
in Friuli dove friggono i ranocchi,
a Ruda dalla nonna Caterina
al tempo di piacevoli balocchi
e poi, da grande, la memoria fina
gli rammentò di quel lume dell’occhi...
con questa storia, dopo, vi delizio,
intanto, ripartiamo dall’inizio!

4.
L’alunno Massimino, ancor novizio
mostrava già sue doti eccezionali;
chi se n’accorse e ne plasmò il giudizio
fu il suo maestro, tal Danilo Scali;
peccato sia rimasto solo sfizio
l’amore per le lettere speciali,
invece di far fulgide carriere
divenne un salariato ragioniere!

5.
Fu militare in Friuli per dovere
e della guerra è ancora appassionato,
altra passion trovò nelle balere
ballando il liscio, ha pure gareggiato,
ancora, una passion lo fa godere
ma solo quando vince in campionato
la squadra del suo cuore, pur se un gioco
per l’Empoli ritorna a casa fioco!

6.
Mangia di tutto, basta non sia poco,
che sia toscano e sia parecchio unto,
divora tutto ciò che sta sul fuoco,
per le tartine l’estasi ha raggiunto,
capace di mangiare pure il cuoco
se con la maionese vien congiunto
e, per finir di soddisfar sue voglie,
gelato a volontà e millefoglie!

7.
Nel suo passato c’è più d’una moglie
ma nel presente un solo sentimento;
quando ci pensa, il cuore suo si scioglie,
per lei un giorno pronunciò, contento:
“è come l’universo che raccoglie
la luna, il sole e tutto il firmamento”
di questa frase, è bella ogni parola
come Ginevra, ch’è la sua figliola!

8.
Ha gusti musicali vecchia scuola
e dei Pink Floyd venera la gloria,
di quelli d’oggi, nulla gli sfagiola
e guarda i film basati sulla storia;
magari dove taglian qualche gola
però, poi, Pretty Woman sa a memoria,
vacci a capir qualcosa nel bordello
d’idee che stanno dentro il suo cervello!

9.
Distratto come il volo d’un uccello,
si scorda d’ogni cosa fin da adesso
e quando al promemoria fa l’appello,
si scorda del perché l’aveva messo!
Se dice “lo farò più tardi, quello”
nemmen dopo dieci anni torna impresso
ma il cuore è buono e l’indole gentile,
si mette in gioco e mai si mostra ostile!

10.
All’ombra dello stesso campanile
c’è Barbara, compagna e spasimante;
con lei ha passato tutte le trafile,
più di trent’anni a recitar, costante;
il babbo Mauro già notò lo stile
e gli affidò la parte più importante
così, con il teatro e la sua dama,
giorno per giorno, guadagnò la fama!

11.
Ricorda quando il pubblico lo acclama
col personaggio ingenuo Battistino
che dell’amor d’Eufemia aveva brama
e per domarla usò lo zuccherino!
Ma lui covava in mente un’altra trama,
a far l’autore lo segnò il destino,
con dodici commedie e farse varie
porta sul palco cose straordinarie!

12.
E non scordiam le doti letterarie,
ha scritto un bel romanzo giallo-rosa
e pur se non è avvezzo a darsi arie,
lui sa che quella storia è favolosa;
poi, visto che altre genti eran contrarie,
anche regista diventò e la cosa
bisogna dirla tutta in modo onesto,
il buon Valori, è bravo pure in questo!

13.
Oh Massimo ti porgo questo testo
sperandoti di far cosa gradita;
sono sicuro apprezzerai il mio gesto
e che lo serberai tutta la vita
e so che quando torneremo, presto,
sul palco, nostra zona preferita,
non servirà copione né costume,
ci basterà, dell’occhi, avere il lume!



Per i 60 anni di Massimo Valori

martedì 3 febbraio 2026

La consulta della candelora

Iersera alla Consulta d'Edoardo
nel Cheli si schierò tutta la Giunta
davanti a un uditorio bello “cardo”
pien di discorsi e di vergogna punta!
Inizia come sempre un po’ in ritardo
ma ad ogni tema mette poi la spunta:
parcheggi, frane, piazza, confusione
e l’ascensore guasto del Cencione!

Per ogni male, Greco ha soluzione:
d’estate pianteranno du’ paletti
sperando non gli frani più i’ ciglione
e che gli arrivi i soldi de’ progetti!
Pe’ i’ chiasso? non ci fu segnalazione
e par che ognun la legge già rispetti…
dice il Giglioli all’assemblea dubbiosa 
che immaginava tutt’ un’altra cosa!

La piazza? tornerà più decorosa:
a primavera forse gli riesce
di mette una fioriera rugginosa
ché sulla pietra, l’erba non ci cresce!
Pe’ parcheggia’? la Vice dice estrosa
sul Corso, sì, però a lisca di pesce…
e guai a chi il parcheggio fa selvaggio,
c’è un carr’attrezzi pronto al decollaggio!

Pe’ l’ascensore, fermo ormai da maggio,
hanno stanziato tutte le risorse,
c’è entrata l’acqua dentro l’ingranaggio
ma tempo poo riparte… dice… forse!
A rimontarci ci vorrà coraggio
quando su e giù riprenderan le corse,
pensa la gente sempre titubante
con quei che fanno orecchio da mercante!

La voce che fra tutte è più tonante
è senza dubbio quella della Fiaschi
che notti in bianco n’ha passate tante 
e un vole fa’ la fine de’ fuggiaschi!
Quando i’ Gozzini spiega in un istante
col su’ bilancio quant’eurini intaschi,
gli dice “bravo bimbo! t’ho badato…”
è mezzanotte… a nanna San Miniato!